La mia bastiglia interiore


Racconto di Eva Dolcemascolo
26 anni
Como
DolcemascoloAvvenne in me, in un intervallo breve, di tre anni su ventisei, una trasformazione tanto profonda. Sono sempre Eva, ho ancora gli occhi verdi e i capelli castano rossi e come sempre, da sempre, sono terribilmente seria; negli ultimi anni però ho sviluppato anche una forte preoccupazione, dovuta soprattutto al lavoro. I pensieri, che quasi mai dico, riversati sulla carta diventano grazia ai miei occhi: scrivere mi dà l’impressione che le preoccupazioni svaniscano dalla mia persona, allora, accetto e parlo di me, scrivo le mie considerazioni sul mondo del lavoro affinché le preoccupazioni svaniscano nel momento stesso in cui mi esprimo. So benissimo che quasi tutti condividiamo una medesima condizione, precaria, dal punto di vista lavorativo; ognuno ha la propria vita e molti possono affermare di aver penato tantissimo per raggiungere uno stato di benessere; alcuni, poi, hanno fatto della propria vita un capolavoro e l’hanno organizzata nel miglior modo possibile. Per quanto riguarda me, temo di non aver ancora raggiunto il mio ideale, e per il momento convivo con le mie preoccupazioni, cercando di liberarle. Vorrei progettare il mio futuro. Non so se abbia bisogno di un energico aiuto esterno o se dipenda soprattutto da me; vorrei, un giorno, poter scrivere per vivere, vorrei insegnare e occuparmi di illustrazioni per l’infanzia. Forse, il giorno in cui permetterò alla mia vera indole di manifestarsi, le preoccupazioni che mi appaiono ben radicate si trasformeranno in energia costruttiva e arriveranno a bilanciare gli ultimi tre, quattro anni di tensioni. Vorrei che il mio mondo, costruito con ventisei anni di studio, alimentato dalla bellezza morale dei miei affetti, dei miei studi, dalla musica, dalla letteratura, dalla tenacia, diventi autentico; vorrei che il mio mondo diventasse parte di qualcosa di più grande: fino ad ora, vivo conoscendo me stessa e le mie passioni, senza avere ancora avuto l’opportunità di rendere le mie abilità al servizio degli altri. Curriculum. C’è come tutta una vita in una parola, vita di esperienze o di teoria; forse c’è anche spazio per una persona, lì dentro! L’enigma della scelta è nascosto nelle credenziali del candidato, nella fortuna, o nell’occhio di chi sceglie. Ah, se solo qualcuno sapesse, c’è un sistema solare, ogni tanto, al di là del curriculum! Non riesco a trovare nessun lavoro, e il fatto che abbia la Laurea è quasi un aggravante quando consegno il cv per chiedere di lavorare come commessa o barista. Ho scritto trattenendomi; soltanto, vorrei portare armonia nel mio ambiente. So che verrò letta e sento come una responsabilità, vorrei essere un mediatore tra le persone, placare gli animi; le fiamme, che il mio spirito irredentista, rivoluzionario accende per abbattere la mia Bastiglia, mi sono sufficienti! È necessario che la speranza, e i nervi si mantengano sempre saldi mentre lottiamo, sperando in un futuro. Spero che la raccolta favorisca l’incontro tra gli elementi migliori.

 

Commento di Alberto Camandola
“Assenza”

controcantocamandola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[Alberto Camandola è psicologo-psicoterapeuta di adulti e bambini. Giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Milano]

 

Share Button

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>