Il tempo per sfogarmi


Racconto di Andrea Bove
46 anni
Moncalieri (Torino)

IL TEMPO PER SFOGARMI

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Sì, avrei davvero bisogno di sfogarmi. Se solo ne avessi il tempo, accidenti: in questi giorni i bambini sono a casa da scuola, per cui, considerando che i centri estivi non possiamo permetterceli e che il parentado non è disponibile al baby sitting, il tempo libero non è mai davvero libero. I pupi vanno tenuti occupati (mica li puoi piazzare tutto il dì davanti alla tv), li devi sfamare (spesa e cucinare, eh), devi tener la casa pulita… insomma, non si sta fermi; nel frattempo sono un po’ scemate le mie lezioni di piano, perché i miei allievi sono quasi tutti in vacanza, è estate, certo, così i soldi scarseggiano ancora di più, però ho più tempo libero e sabato sono andato a fare un trasloco: 10 euro all’ora, in nero, niente male (certo, poi ossa rotte per 4 giorni), e domenica ho suonato a un matrimonio, il che rallegra sempre il cuore, tra l’altro; ah, ieri invece sono andato a iscrivermi al CAF come disoccupato (incredibile, ho sempre così tante cose da fare da precario che mi ero dimenticato di essere un disoccupato!), mentre domani dovrò assolutamente passare agli uffici di Equitalia per farmi rateizzare una multa che è quadruplicata, da quando dimenticai di pagarla nel 2009 (no, purtroppo era l’agosto del 2009, quindi non è andata in prescrizione per i 5 anni). La cosa buona è che questa settimana ho finito gli esami al Conservatorio (ah, già, perchè a 46 anni mi sono iscritto al biennio accademico di musica elettronica, per poter poi far salire le possibilità di trovare una supplenza nelle scuole, dal 2017 in poi), per cui ho un po’ di tempo per provare a scrivere qualche canzone, visto che in fondo fare l’autore sarebbe il mio lavoro ideale (ed è bene non dimenticarsi dell’ideale, anche quando si è schiacciati dal reale). Confesso, comunque, che molto tempo lo si scorre ancora ingenuamente a cercar lavoro, ad inviare curriculum e progetti (l’inizio estate è un periodo cruciale), a farsi venire idee brillanti (pare ci sia qualche chance per il trasporto mense alle scuole, da settembre), a chiedere a tutti i conoscenti se hanno conoscenti che conoscono qualcuno che abbia bisogno di qualcuno come me. Come chi? come me, che sono un musicista, che compongo canzoni e scrivo e insomma… ah, difficile da spiegare, non è mica un vero lavoro… eh sì, lo so. Ho appena inviato la mia candidatura alle Poste (cercano postini in provincia di Torino!), ma davvero non son riuscito a spiegare che cosa ho fatto negli ultimi vent’anni. perchè, in effetti, questa è la questione: che cosa ho fatto negli ultimi 20 anni? davvero, dovrei trovare il modo di spiegare che cosa ho fatto, di spiegare che cosa sto facendo, di spiegare che cosa sono capace di fare.
solo che, accidenti, non ne ho il tempo.

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